Quando ho iniziato a studiare il tedesco le risorse online non erano numerose come oggi (credo che valga per quasi tutto: ai tempi del liceo non trovavamo quasi mai le versioni tradotte su internet e durante i compiti in classe ci passavamo le risposte con gli sms).

Non ho iniziato a studiare il tedesco alle superiori, la mia passione è nata quando ero già grandicella ascoltando un gruppo musicale che all’epoca era molto famoso. Poi, complice una zia che si era trasferita in Germania per amore, i miei viaggi e i contatti con la lingua sono via via aumentati. Fino a farmi decidere che, accanto all’inglese, avrei studiato il tedesco alla scuola per interpreti.

Così, con un livello A1 studiato da sola, passo dei mesi a Bamberg ospitata da una famiglia  di persone affettuose con cui sono rimasta in contatto ancora oggi, e tutte le mattine vado alla scuola Sprachinstitut Treffpunkt diretta da Alexandra che ora purtroppo non insegna più. Sono grata ai miei genitori di avermi permesso di fare questa esperienza (e soprattutto a mia madre per avermi praticamente trascinata sull’aereo quando per la paura stavo per tirarmi indietro).

I libri usati nella scuola tedesca facevano parte della serie Delfin della casa editrice Hueber. Mi sono serviti per i livelli A2 e B1, erano buoni libri, sintetici nelle spiegazioni senza essere superficiali, ma dalla grafica poco invitante.

Delfin Hueber

Il cd incluso non era facile da usare perché nei libri non c’erano indicazioni su quale traccia corrispondesse a quale esercizio e bisognava procedere per tentativi (o forse era specificato nel libro dell’insegnante). Per questi motivi, a meno che la serie non sia stata aggiornata nel frattempo, non li consiglierei a chi ha intenzione di studiare la lingua da autodidatta.

Per i livelli successivi i libri usati facevano pate della serie Mittelpunkt della Klett ed erano più moderni e di facile consultazione (la mia è una vecchia edizione e questo non è un link di affiliazione).

Mittelpunkt Klett

Questa serie suddivide ogni livello in due parti e tratta ogni argomento in maniera più approfondita della precedente fornendo spiegazioni grammaticali e molti esempi. Sono i libri per lo studio del tedesco che preferisco, sono però scritti unicamente in questa lingua (insistete, ce la farete).

Alla scuola per traduttori, il libro consigliato dalla mia professoressa non faceva parte di nessuna delle due serie precedenti: Auf neuen Wegen: Deutsch als Fremdsprache

Auf neuen Wegen: Deutsch als Fremdsprache

Ricordo che io e i miei compagni di corso lo trovavamo ripetitivo e noioso. Una critica del tutto personale: trovo che i libri pensati per l’insegnamento contenenti immagini in bianco e nero non siano stimolanti. A distanza di anni, non lo ho mai usato per dare ripetizioni né sono mai tornata ad aprirlo per togliermi qualche dubbio, cosa che invece ho fatto con gli altri.

I dizionari cartacei utilizzati da me all’epoca sono stati tre:

I due bilingui si equivalgono per precisione e affidabilità e non ne preferisco uno all’altro. Il terzo è rivolto a studenti di livello intermedio: per chi è alle prime armi la consultazione può essere frustrante (ma non impossibile), mentre per chi è a un livello avanzato può risultare fin troppo semplificata.

Tra i vari dizionari online disponibili gratuitamente, i più affidabili che consiglio sono:

  • Langenscheidt
  • Pons che offre anche la possibilità di visualizzare le coniugazioni complete dei verbi ed esempi di frasi.
  • Linguee che può essere usato per mettere a confronto testi in lingue diverse. Rappresenta un’ottima risorsa, tuttavia la combinazione tedesco-italiano non offre i risultati migliori: chi ha pazienza e conosce l’inglese può però utilizzare la combinazione tedesco-inglese.
  • Wordreference, questo dizionario non offre la combinazione tedesco-italiano, ma tedesco-inglese.

Per chi ha bisogno di una banca data terminologica ampia e affidabile, esiste IATE (Terminologia Interattiva per l’Europa) che offre la possibilità di cercare termini nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea.

Un’altra risorsa per lo studio del tedesco sono le radio in streaming. Studiando a Bamberg e nei dintorni, ascoltavo soprattutto radio bavaresi, e all’epoca la mia preferita era Antenne Beyern.

È ora il turno di Youtube. Guardare video di qualunque youtuber tedesco è già un buon allenamento per l’orecchio e per imparare la lingua parlata. Io consiglio in particolare tre canali

  • Easy German che raccoglie interviste e domande alle persone per strada su vari argomenti. Ogni video ha sottotitoli in tedesco e in inglese.
  • Learn German with GermanPod101.com con live streaming e dritte su come cavarsela nella vita di ogni giorno in Germania. Pensato per un pubblico anglofono o per chi capisce bene l’inglese, non adatto a chi è alle prime armi con la lingua.
  • Die Bundesregierung (che ai miei tempi si chiamava Die Woche der Kanzlerin). Raccoglie video molto brevi della durata di pochi minuti in cui Angela Merkel riassume e spiega impegni e compiti del governo federale tedesco parlando in modo chiaro e semplice. Utile per imparare la terminologia specifica, ogni video è sottotitolato in tedesco.