Kerstin non usce spesso di casa, se non per lavorare. Non ha tempo e anche quando ne ha è sempre molto stanca. Con mia sorpresa una sera mi chiede se ho voglia di accompagnarla a vedere uno spettacolo teatrale in una casa privata, all’epoca alcune famiglie importanti della zona aprivano le proprie ville al pubblico e destinavano alcune stanze alla rappresentazione di una pièce teatrale, non so se lo facciano ancora.

Né io né Kerstin sappiamo di cosa tratterà lo spettacolo, credo fosse una sorpresa per tutti, ma accetto volentieri di vederlo. Inizialmente Kerstin vuole prendere le biciclette, poi decide che preferisce andare a piedi, così ci dirigiamo verso la parte alta della città salendo una delle colline di Bamberg (la città ne ha 7, da cui deriva il nome di “Roma della Franconia”: fränkisches Rom) e raggiungiamo la zona delle ville antiche.

Teatro in casa

Quando arriviamo è già buio e dell’esterno non si riesce a vedere niente, solo un piccolo portico illuminato dalla luce che esce dalla porta. Su un tavolino di legno laccato nell’ingresso qualcuno ha appoggiato un cappello a cilindro nero in cui gli spettatori possono lasciare un’offerta libera. C’è molta gente, siamo quasi tutte donne, e veniamo fatte accomodare in una stanza molto piccola, con le pareti dipinte alla maniera delle vecchie case tedesche: scene di caccia e foreste. Non ci sono più molti posti liberi e io e Kerstin dobbiamo separarci e sederci in due punti diversi, io finisco accanto ad una gentilissima signora entusiasta del mio tedesco e del fatto che sia italiana.

Qualcuno spegne le luci nel corridoio e lo spettacolo comincia. Le attrici sono solo due: la prima è una ragazza dei nostri tempi che si lamenta di come sono diventati gli uomini moderni, la seconda è una donna del Quattrocento italiano, si chiama Gioconda, e dice le stesse cose dell’altra. Il confronto è divertente, le due sono molto brave e spiritose, e io sorrido per la coincidenza e per le parole italiane che Gioconda pronuncia alla tedesca. Ogni tanto si sentono suoni di approvazione provenire dal pubblico femminile.

Lo spettacolo finisce e uscendo lasciamo tutti un’offerta nel cappello a cilindro nell’ingresso. Sulla strada del ritorno io e Kerstin ci fermiamo a bere qualcosa in un locale nella Sandstrasse molto frequentata a quest’ora. Parliamo della serata appena trascorsa, entrambe divertite perché le cose di cui le donne si lamentano riguardo agli uomini sono le stesse ovunque e in ogni tempo. 

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