Trovare errori in un testo tradotto non è un fatto così insolito, succede anche di frequente. Ed è possibile accorgersene pur non avendo sotto mano il testo originale, e molto spesso si tratta errori che fanno storcere il naso.

Traduzioni come

  • “il divano di cuoio” → “il divano di pelle
  • “prese l’arco e sparò” → “prese l’arco e tirò

potranno non sembrare gravi, ma rimangono errori che chiunque abbia una buona conoscenza della lingua italiana può notare.

Ma cosa succede quando è un cliente a contestare una nostra scelta lessicale o un nostro lavoro?

Tutti commettono errori, anche noi, è importante esserne consapevoli e accettarlo. Molto spesso essi sono dovuti ad una terminologia errata (motivo per cui ritengo sia meglio occuparsi di argomenti in cui si è specializzati e concordare prima con il cliente i termini da adottare). Se ne abbiamo la possibilità, penso sia una buona cosa spiegare le ragioni della scelta traduttiva al cliente: un ottimo modo per mostrare le proprie competenze e per provare che non si è trattato di una svista. Nel caso in cui invece l’errore ci sia, ammetterlo e ringraziare per averlo fatto notare aiuterà a fare una figura migliore.

E se invece è il testo da tradurre a contenere un errore?

Succede a chiunque si trovi a lavorare su un testo, non solo ai traduttori, di trovare degli errori. Dal mio punto di vista, farlo presente al cliente è la soluzione migliore (se poi è possibile parlare direttamente con l’autore, tanto meglio). Mi è capitato di occuparmi di un testo di enologia in cui un passaggio relativo alla fermentazione malolattica conteneva un errore per cui sembrava che essa avvenisse prima della fermentazione alcolica. Il cliente, dopo essere stato informato, è stato contento, ha modificato il testo di origine e mi ha ringraziato.

Molti colleghi preferiscono tradurre direttamente in modo corretto senza segnalare l’errore, ed è anche questo un metodo valido. Ma personalmente trovo che avvertire il cliente denoti serietà e professionalità, oltre a dare al traduttore la possibilità di esporre la propria conoscenza della materia in questione.