Quanto vale una traduzione? Con questa domanda non mi riferisco al prezzo o al costo di una prestazione lavorativa, ma al valore e all’importanza che si attribuiscono all’atto del tradurre in sé.

Succedeva più di frequente in passato, ma ancora adesso ogni tanto qualche amico o conoscente mi chiede la traduzione di una ricetta o di un documento molto breve o ancora di revisionare e correggere un testo già tradotto con Google. Tutto in via amicale e, quindi, gratuita. Qualcuno ha anche pensato di dirmi che tradurre un volumetto sulla ceramica giapponese fosse un’occasione unica per me per tenermi in allenamento, e perciò, in un certo senso, dovevo essergli grata per quell’opportunità.

Se da una parte si tratta quasi sempre di lavori che avrebbero un costo molto ridotto, dall’altra non trovo giusto questo tipo di richieste, né penso sia così strano che un traduttore si senta avvilito e sminuito per questo.

A qualunque collega (o studente di lingue) sarà capitato di ricevere proposte simili. E lo stesso si potrà dire per chiunque si occupi di lavori che la maggioranza delle persone non conosce o conosce solo a livello superficiale. Parte del problema è sicuramente da attribuire alla poca considerazione data ai lavori creativi (perché tradurre, nonostante quello che si possa pensare, è anche un processo creativo e non soltanto meccanico). Perché un traduttore sia bravo, poi, occorre che sia invisibile: se si riesce a capire che un testo è stato tradotto da una lingua diversa, allora non è stato fatto un buon lavoro. E il punto forse è proprio questo, è l’invisibilità a non far percepire all’esterno quanto lavoro è necessario per poter realizzare una traduzione che non sia soltanto buona, quanto tempo occorre per documentarsi e tenersi aggiornati sugli argomenti più vari cercando di tenere il passo con una lingua che, essendo viva per definizione, è in continua evoluzione.

La maggior parte delle persone ignora i costi che un traduttore deve sostenere, dai software di traduzione – per chi li utilizza – al mantenimento di un proprio sito web, dalle tasse da pagare al compenso del commercialista, per non parlare degli anni di studio e del tempo impiegato a specializzarsi.

Per tornare alla domanda iniziale, quanto vale una traduzione?, la risposta è: dipende, ma spesso meno di quanto dovrebbe.


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