La storia della lingua è una materia che mi ha sempre affascinato molto, e trovo che lo sviluppo e l’evoluzione di pidgin e creoli sia fra gli argomenti più interessanti al riguardo.

Un pidgin rappresenta un sistema di comunicazione nato dalla mescolanza di lingue diverse a seguito di un contatto fra popolazioni in ambito commerciale (si ritiene che il termine derivi dalla pronuncia cinese proprio della parola “business”) ma soprattutto coloniale. Non a caso i pidgin sono presenti in paesi ex colonie: il pidgin English, parlato in molti paesi africani tra cui la Nigeria, ma non solo, ne è un tipico esempio.  

Un pidgin è caratterizzato da un lessico ridotto, solitamente appartenente alla lingua della cultura dominante, detta lessificatrice, e da una sintassi semplificata.

Esempi di Nigerian Pidgin English:

 

Wetin dey happen? –> Che sta succedendo?

 

I no sabi –> Non lo so

Un creolo non è altro che un pidgin che ha subito un processo di creolizzazione, presenta cioè parlanti nativi che lo utilizzano come una vera e propria lingua madre con una struttura linguistica stabile e precisa. Questo processo può avvenire nel corso di una sola generazione di parlanti.

Alcuni creoli sono diventati delle lingue ufficiali, è il caso del Papiamento, parlato in alcune isole dei Caraibi e derivato da pidgin portoghesi con influenze spagnole, africane e olandesi, del Patois giamaicano, basato sull’inglese, e del maltese, definito come dialetto arabo con elementi di semantica e morfologia derivanti dalle lingue neolatine, in particolare dal siciliano.

Esempi di Papiamento:

 

Por fabor –> Per favore

 

Danki –> Grazie

 

Mi tin hamber –> Ho fame

Esempi di Patois giamaicano:

 

Mi soon come –> Torno subito

 

Teacha –> Insegnante

 

Teacha dem –> Insegnanti

Esempi di maltese:

 

Kif inti? –> Come stai?

 

Grazzi –> Grazie

 

Skużani –> Mi scusi

 

Jiddispjaċini –> Mi dispiace


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