Il prezzo di una traduzione dipende da troppi fattori per poter dare un’unica risposta, e soprattutto ogni traduttore ha un proprio tariffario.

Una mia professoressa della scuola per interpreti e traduttori una volta disse che secondo lei un pagamento adeguato sarebbe stato di 20 centesimi di euro a parola oppure non meno di 25 euro a cartella.

Come prima cosa occorre fare una distinzione tra i vari metodi di suddivisione di un testo. Il più vecchio e più usato (soprattutto sulle piattaforme online come Proz o Translatorscafè) è quello del conteggio delle parole. Facendo un giro fra i siti sopracitati è possibile farsi un’idea dei prezzi che il mercato considera competitivi e che molti traduttori, me compresa, sono costretti ad offrire: si va dagli 0,04 agli 0,08 euro a parola, ben al di sotto dei 20 centesimi auspicati dalla mia professoressa. Ma mi sono arrivate offerte, quasi sempre dall’Asia, anche per 0,018 euro a parola.

Per cartella generalmente si intendono 1500 battute (spazi compresi) o 220 parole nel caso dell’italiano, e qui i prezzi si aggirano fra i 18 e i 30 euro. Esistono poi le cartelle editoriali che di battute ne contano 1800, è sempre meglio comunque mettersi d’accordo con il cliente prima di iniziare a lavorare.

Esistono alcune agenzie che pagano a ore, a me è capitato solo una volta che mi venisse commissionato un lavoro di questo tipo. Stando sempre ai siti di cui sopra, i prezzi si aggirano fra i 14 e i 30 euro l’ora.

Tra i fattori che determinano il prezzo di una traduzione, ai primi posti troviamo l’urgenza, direttamente proporzionale al costo: all’aumentare della prima aumenta anche il secondo (o così dovrebbe essere).

Lo stesso dicasi per una traduzione di tipo tecnico molto complessa che richiederà più tempo per la ricerca terminologica, anche se va detto che un traduttore specializzato in quel determinato campo lavorerà più velocemente garantendo anche una qualità maggiore.

La combinazione linguistica influenza il prezzo a sua volta: una traduzione dall’inglese o da una delle principali lingue europee verso l’italiano avrà un costo più basso rispetto ad una traduzione dal giapponese o dal polacco. Proprio per questo motivo negli ultimi anni gli incarichi dal tedesco sono diminuiti mentre sono aumentati quelli dall’inglese, anche nel caso di agenzie o clienti tedeschi: costa meno commissionare una doppia traduzione, dal tedesco all’inglese prima, dall’inglese all’italiano poi, che far tradurre direttamente dal tedesco all’italiano.

Una traduzione giurata o asseverata, quindi dal valore legale, prevede il pagamento di un sovrapprezzo. È un tipo di traduzione di cui non mi occupo e per questo motivo non posso parlarne più nei dettagli.

Consiglio a tutti i clienti interessati di chiedere un preventivo, spesso è anche possibile ottenere uno sconto ma dipende dal traduttore. Non esiste quindi un tariffario fisso (per chi volesse, può provare a guardare il famoso Tariffometro di Simon Turner per farsi un’idea).

Personalmente non accetto lavori da più di 5 o 6 cartelle al giorno e che mi facciano guadagnare meno di 50 euro per 8 ore di lavoro. A volte si ha la tentazione di accettare incarichi dai compensi ridicoli pur di guadagnare qualcosa, ma vi prego, don’t work for peanuts.


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